SEO guide – Conclusioni e Divieti

18 08 2008

Se tutti questi passi sono stati eseguiti ed è stato svolto un lavoro oculato sicuramente avrete ottenuto degli aumenti di traffico, maggiori conversioni e semmai qualche soldo…….
Continuate a controllare ed aggiungere buon materiale, Internet è costantemente in fase di sviluppo e modifica perciò anche i vostri contenuti ed i servizi che offrite all’interno del sito devono muoversi di conseguenza. Soluzioni nuove ed originali, collegarsi ai servizi dei social-media é sempre ben accetto.
Ultima cosa, i DIVIETI, infatti esistono pratiche messe in atto volontariamente oppure no che possono arrecare danno al vostro sito facendo precipitare le posizioni od essere addirittura bannati fra cui:
- link farm, siti civetta che contengono solo link per aumentare il PageRank (non createli e neanche linkate)
link o testo nascosto (colore del testo uguale a quello di sfondo oppure con dimensione 0 attraverso CSS ed immagini finte) vengono ignorati dai motori e sono dannosi
- keyword stuffing, ripetere le KW in modo ossesivo in una o più parti della pagina (titolo con ripetizione della stessa parola, alt di tutte le immagini, etc.)
- copie e duplicati del sito o di parti di esso, sia all’interno dello stesso dominio sia in altri siti civetta creati ad hoc, una volta scovate i motori le degradano
- reindirizzamento verso pagine diverse da quelle trovate dai crawler (creazione di pagine civetta apposta per i motori) e reindirizzamento in generale
- contenuti generati automaticamente da programmi che creano delle pagine finte non utili per l’utente
- copia di un sito o parte di esso concorrente o molto popolare atto a generare traffico (immediato ban del sito e attenzione alle leggi sul copyright)
- riempire altri siti o portali “user-contenent” di spam o di link solo per avere inbound links
Non violare, anche involontariamente, questi divieti altrimenti potrebbe esserci una sostanziosa perdita di posizione od addirittura un’eliminazione del sito dagli indici, a volte il confine é labile e si rischia di essere penalizzati solo per mancanza di attenzione, ed in ogni caso non utilizzate questi trucchi in modo volontario.

Per tutte le altre esigenze e problemi sta a voi inventarvi la soluzione migliore ed offrire quei contenuti che rispondono alle domande degli utenti, magari dare delle risposte a quesiti che ancora non si sono posti per creare servizi e funzionalità che un domani diventeranno necessari e richiesti da tutti.

Come ogni cosa, naturalmente, questa guida sarà integrata con nuovo materiale, aggiornata, e se necessario, riveduta nelle sua parti principali (magari tolgo qualche errore di battitura….). Quindi buttateci sempre un occhio a questo blog e buon lavoro.





SEO guide – Manage

18 08 2008

- Seo Plan: creare un piano di sviluppo monitorando fin dall’inizio, vedere le stato attuale e gli sviluppi.
Avere sempre in testa quali devono essere i risultati, come lavorare per uno sviluppo e per chi si sta lavorando (risultati, tipo di prodotti presentati, clientela, conversioni)
- Analizzare costantemente tutti gli sviluppi attraverso statistiche, provenienze, conversioni magari ad intervalli di tempo prestabiliti, intervenire immediatamente nel caso non ci siano miglioramenti
- La scelta della KeyWords é molto importante e si consiglia di seguire queste regole:

includere le parole importanti dell’attività

  • includere il nome dei beni o servizi offerti;
  • includere il marchio e il nome dell’azienda se possibile;
  • KW con poche parole e rilevanti senza termini inutili, congiunzioni o parole proibite;
  • non usare parole troppo generiche, scegliere quelle che descrivono meglio l’attività nello specifico;
  • pensare come l’utente che vi dovrà cercare e scegliere le parole che lui inserirà nel campo di ricerca:
  • farsi aiutare da altre persone chiedendo consiglio per trovare varianti di quella parola o frase:
  • fare un’analisi delle parole ricercate, della loro importanza e del numero di ricerche effettuate attraverso software o i motori stessi (Google Analitycs, AdWord, Wordtracker) in modo da     individuare le KW più ricercate e più utili;
  • in base all’analisi di sopra selezionare quelle più significative ma in cui la concorrenza non é elevatissima (maggiori possibilità di successo, minor prezzo in caso di PPC);

- Aggiornare constantemente con nuovi contenuti e elementi interattivi o di interesse a seconda della tipologia di utente.
- Utilizzare l’A-B test come descritto sopra per conoscere cosa cambiare e cosa funziona senza perdersi in troppe modifiche simultanee
- Aggiornare, soprattutto i link, in modo graduale come un processo naturale di sviluppo del sito
- Per monitorare, scegliere le KW adeguate, controllare i risultati od i siti concorrenti é possibile anche avvalersi di software o di applicazioni web-based, sta a voi scegliere quella che copre i campi che vi interessano, che lavora nel modo giusto e risulti facile o comoda da utilizzare. Si possono scegliere soluzioni a pagamento integrate che coprono da solo buona parte delle operazioni da effettuare o utility gratuite che solitamente esaminano un aspetto per volta. Sta a voi scegliere la soluzione più adatta anche in virtù del vostro budget di spesa.
- Richiedere, se necessario, l’aiuto di professionisti nel settore della programmazione o stesura di testi per implementare il sito con contenuti dinamici e creare un CMS (contenent manage system) o per redigere testi, AD, ed articoli mirati e ben costruiti.
- Attenzione ad eventuali crolli che possono verificarsi a causa della concorrenza che si é portata avanti o a causa a modifiche all’algoritmo con cui i motori scansionano e registrano nei propri Database i risultati degli spider, è necessario fare subito delle modifiche ed intervenire di conseguenza molto velocemente