Un Plugin (o quasi) WordPress

9 02 2009

wordpress-logoPremettendo che non sono un programmatore inserisco qui una piccolo file che voglio condividere.

Si tratta di una specie di Plugin per WordPress, grazie al quale è possibile avere una lista di categorie ed i relativi articoli, cliccando su una di essa, nella pagina successiva, la categoria si espande mostrando tutti i post di quella categoria…… è utile, secondo me per la navigazione, rendendo il CMS di WordPress sempre più simile ad un vero e proprio sito Web più che ad un blog……

Il suo scopo rimane quello, cllicco su una categoria e vedo al di sotto del nome della categoria tutti i post di quella categoria… semplice no!!!!!

Requisiti:

  • Naturalmente un WordPress installato su un web-server
  • Nomi dei permalink come da impostazione iniziale.
    Es.
    www.tuosito.com/?cat=x oppure www.tuosito.com/?p=x

Installazione:

  • download-page-blue scaricare wp_category_display_allpost.php (in fomato zip) lo trovate qui download-page-blue
  • decomprimere il file
  • fare l’upload del file nella cartella wp-content/plugin
  • entrare nell’area admin del vostro wordpress
  • andare su plugin ed attivarlo (nella lista lo troverete con il nome ‘category_display_allpost’)
  • per renderlo funzionante dovrete inserire questo codice dove dovrà apparire:
    <?php
    wp_category_display_allpost(”); ?>

    per fare questo occore entrare nel pannello AspettoEditor ed incollare il codice nella parte desiderata.
    Credo che questa funzione sia da richiamare solo nei menu laterali quindi dall’editor selezionate barra laterale(sidebar.php) e incollate lì il codice…..

Il sistema che ho utilizzato e molto semplice ed ho “approfittato” di codice già predisposto; questa di si tratta di un versione di prova iniziale non ancora definitva e da integrare per esempio con la possibilità di essere richiamata con alcune variabili in modo da renderla più flessibile e adattabile alle esigenze ed integrandola con i CSS per avere degli effetti visivi anche senza cambiare pagina.





Viva la Crisi

6 12 2008

grafico

Da un pò di tempo a questa parte la parola che riecheggia di più in tutte le discussioni, i giornali, i reportage è solo una: CRISI.
La grande catastrofe sta arrivando, il giudizio universale è vicino, questa parola scatena polemiche e discussioni, summit di importanza mondiale e tanto disagio e malessere, ansia oserei dire, e per finire un senso di instabilità permanente, che detto così sembrerebbe solo un gioco di parole. Le cose sicure e stabili a me non sono mai piaciute particolarmente e forse non ci ho fatto mai tanto affidamento (perchè tanto sicure poi alla fine non sono mai)…. Quindi, attirandomi le antipatie di molti, voglio affermare: VIVA LA CRISI. Era necessaria ed inevetabile, stava li dietro l’angolo, aspettando il momento giusto per uscire allo scoperto, e quando non ne ha potuto di attendere (tanto veniva fatto per ricacciarla indietro) eccola là che spunta fuori. Non sono esperto di economia (nè macro nè micro) ma non mi sembra giusto dire che non poteva succedere altrimenti e che se non oggi, magari domani le cose sarebbero andate così. Un sistema economico costretto a crescere sempre a ritmi vertiginosi, consumi sempre più elevati (sia da parte di chi può permetterselo sia da parte dei piccoli consumatori costretti a vivere al limite per telefonini e mutui), operazioni commerciali ‘governate’ da multinazionali sempre più potenti ed interessi nazionali ed internazionali, sfruttamento delle zone povere del mondo, petrolio sempre più caro e necessario, esaurimento delle risorse naturali, inquinamento che rischia di far precipatare la situazione ambientale in un baratro senza ritorno, dipendenza energetica, invasione di zone considerate dei grandi pozzi, surriscaldamento della temperatura globale del pianeta, rifiuti prodotti sopra ogni limite, mancanza d’acqua e cibo in alcune zone del mondo… compensati da sprechi dell’altra parte del mondo, instabilità politica-sociale e culturale etc……….
Potrei stare ore ad elencare i sintomi di questa malattia, ma se si esaminano attentamente non ci vuole molto a dire che c’era da aspettarselo e forse ben venga…. forse apriremo gli occhi sui nostri meccanismi inceppati, forse ci renderemo conto di quanto la nostra visione della realtà sia distorta, quanto consideriamo il benessere sfrenato ‘naturale’ ed ‘ovvio’, quando invece non parliamo d’altro che di allucinazioni che sono diventate troppo reali e necessarie, dagli anni ‘60 in poi , con il boom economico si sono create queste necessità che si sono radicate in noi, nei nostri costumi fino a essere considerate la normalità. Il mercato è saturo, ormai da tempo, i cosumi troppo elevati, il nostro pianeta non può sopportali ancora per molto, ma tutto questo non ci sfiora, siamo troppo attacati alle nostre convizioni, vendere, produrre, distruggere, fregarsene di cosa sta accadendo alle popolazioni povere e all’ambiente (magari per natale facciamo qualche donazione e ci puliamo la coscienza) … basta voltarsi. Forse gli ingranaggi che facevano lavorare questo meccanicanismo ora girano troppo veloci e sono ormai arrugginiti col tempo, per questo si stanno inceppando da soli, anni di guadagni sfrenati e soldi facili stanno crollando su stessi come in un palazzo a cui si vuole aggiungere un piano sopra l’altro incessantemente…. alla fine è normale che collesserà su stesso.

La crisi è il campanello d’allarme che un cambiamento è diventato ormai necessario, produrre in modo ecocompatibile ed utilizzando materiali naturali e riciclati, (possibile che le grandi aziende e la ricerca non riescano a fornirci gli strumenti per vivere bene senza autodistruggersi o forse fare un passo alla volta significa allungare i tempi ma aumentare i guadagni, per ogni step di ecocompatibilità viene prodotto e venduto qualcosa di nuovo), ridurre i rifiuti, ridistribuire la ricchezza, non esaurire le risorse naturali ed avere rispetto di tutte le forme viventi, reimpostare il sistema economico, ridurre la pressione ed il consumo imposto dalle multinazionali e dalle grandi potenze….. e così via…… Non voglio tornare all’età della pietra, mi piacciono le comodità e le possibilità che il terzo millenio ci offre,  ma dobbiamo trovare delle soluzioni, fare delle modifiche ad un sistema orami ‘grasso’ ed ‘obeso’ che noi ed il nostro pianeta non riusciamo più a ‘digerire’, uno sviluppo giudizioso.

Questa crisi, se si protrarrà, sarà il segnale e forse lo stimolo per farci delle domande e modificare il nostro pensiero, quindi viva la crisi.





Incitec

24 09 2008

Ultimo sito da me pubblicato é questo riguardante una ditta che si occupa di incisoria meccanica di precisione, fresatura e tornitura. Il sito é abbastanza piccolo e semplice, ma secondo me efficace, colori scuri e sfumature che ben si adattano alla tipologia di lavorazione del mio cliente. Ho utilizzato CSS e FLASH per impaginare le foto, lo so che perderemo qualche punto nell’indicizzazione, ma così hanno voluto, per evitare di creare lunghe gallerie fotografiche e concentrare le immagini in un piccolo spazio. A voi giudicare:

http://www.incitec.it

Nel momento in cui scrivo questo sito ancora non é definitivo ed occorerrano altri passaggi per sistemare varie cose….